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Pesca con la canna fissa 2

Le lenze L'argomento lenze di fatto ci catapulta in quello che amo definire il magico mondo dei segreti. Come ogni sport che intenda definirsi tale anche la pesca, per poter essere validamente esercitata, ha bisogno di un considerevole bagaglio di esperienza e di tecnica.

Il tempo dedicato alla acquisizione "dei fondamentali", e la innata gelosia che ci caratterizza, motivati come siamo dall'orgoglio di dimostrare sempre e comunque la nostra superiorità sugli altri, è tale e tanta da mostrarci non troppo disponibili di fronte alla solita domanda del neofita di turno, meravigliato dinanzi alle nostre catture!

Non intendo con questa mia affermazione creare false aspettative illudendo il lettore di poter trovare in queste righe tutte le soluzioni ai suoi problemi, ma molto più semplicemente fornire quei pochi e utili suggerimenti dettati dall'esperienza di tanti anni trascorsi sulle rive di fiumi e laghi.

Pesca con la canna fissa 1

La canna fissa si pone come l’antesignano delle attrezzature per la pesca sportiva.
Nacque dall’esigenza che aveva il pescatore di poter "manovrare" l'esca opportunamente e nel punto voluto .
Nel vasto panorama che oggi ci offre il mercato, troviamo un’ampia gamma di scelta in termini di misure e materiali. Il materiale senz’altro più valido sotto un profilo tecnico rimane il carbonio che nella trama si trova spesso commisto ad altri materiali quali kewlar, litio etc.

La principale caratteristica del carbonio rimane la leggerezza, molto apprezzata nelle lunghe misure, oltre ad una rigidità che favorisce la prontezza di risposta sull’abboccata. La gamma delle canne fisse parte da una misura minima di 50cm sino ad un massimo di 12mt.

La suddivisione che viene fatta nelle due successive categorie è relazionato al tipo di pesce che si intende pescare: della prima fanno parte le canne dedicate alla pesca della minutaglia ( da 0.5mt a 5mt ) della seconda invece quelle per i pesci di taglia ( da 6 a 12mt ).
In linea di massima per entrambe le categorie vige la regola di non usarle con monofili oltre lo 0.12/0.14 max, in ragione della maggiore possibilità di inganno che si ha con l'uso di diametri sottili.

Mimetismo, ecco alcuni consigli

Mimetismo: cercare di essere i più mimetici possibili significa per prima cosa, evitare di indossare vestiti dai colori sgargianti, molto accattivanti da un punto di vista estetico ma altrettanto ben visibili dalle trote. In realtà la cosa essenziale è quella di avvicinarsi all'acqua cercando la copertura visiva che i massi lungo la riva del torrente possono offrire; evitare nel modo più assoluto di camminare in posizione eretta , agitando la canna e facendo volteggiare decine di metri di coda di topo. Mantenersi bassi è sufficiente per avvicinare qualsiasi trota, tenendo presente che Consigli di pesca - Pesca On-line.com tanto più la trota è in superficie, tanto più ristretto è il suo campo visivo: ad esempio, nel caso di una trota posizionata a mezzo metro di profondità, un pescatore che mantenga una posizione inginocchiata, può essere certo di non essere visto fino a 6-7 metri di distanza. Nel caso specifico della pesca in fine-buca, condizione nella quale le trote sono praticamente in superficie, generalmente è possibile portarsi addirittura a distanza di 2-3 metri dalla trota senza che questa possa allarmarsi; naturalmente per far questo è necessario tenere il busto bassissimo e possibilmente mantenere una posizione seduta su massi appena affioranti dall'acqua.